I maestri che sono stati ad Ostana dal 1949/50 al 1971/72 ci hanno lasciato documenti im­portanti dai quali si possono individuare al­cune caratteristiche della vita del tempo e il ti­po di impostazione didattica. E’ evidente l'importanza che viene data al­la formazione umana, civile e religiosa e pur­troppo anche il drastico ridursi del numero de­gli alunni con relativo sfaldamento del tessu­to sociale.

Le maestre condividevano la vita degli abitanti di Ostana e per questo era loro più facile riportare in classe le diverse esperienze per trarne profitto: “le funzioni religiose, le merci dell'unico negozio, l'uso di fare il presepio, le conversazio­ni delle famiglie, tutto ha aiutato lo svolgi­mento del programma." (anno 1952/53 plu­riclasse di Champanho).         

Dal quaderno del maestro Bovero Giuseppe di Giuseppe (Scuola di Champanho - anni 1901/03) possiamo capire quale fosse il tenore delle le­zioni impartite alla scuola di Champanho, quale l’importanza data all'educazione civica e come le norme etiche fossero patrimonio comune della società di allora. A scuola venivano proposte lezioni sulla giustizia, sui di­ritti dei cittadini, ma anche di storia, di geografia, di economia, scienze, igiene, a­natomia, si insegnavano i rimedi, le piante medicinali, la grammatica e l’aritmetica.

Dalle te­stimonianze orali si hanno notizie di scuole se­rali nelle stalle, con esame poi alla scuola comunale e nel verbale del consiglio comunale di Ostana del 16 agosto 1922 c'è la richiesta al Consiglio Scolastico Provinciale di istitui­re una scuola preparatoria in borgata San An­tonio. A Champanho la scuola era diurna, se­mestrale e detta invernale (da novembre ad aprile). 

Scrittu­ra privata del Sindaco con il falegname loca­le per la costruzione di "24 banchi nuovi per la scuola del centro con legno stagionato di ca­stagno oltre a 2 palchetti in legno di larice pu­re stagionato alle seguenti condizioni: i ban­chi dovranno avere lo scrittoio inclinato del 10 per cento e della lunghezza di 29 cm e il pia­no orizzontale per i calamai di 6 cm, i banchi della lunghezza di m. 1,50 ciascuno con 3 calamai ciascuno, lo spessore degli assi deve essere quello degli attuali banchi. I banchi dovranno avere ripostiglio per i quaderni e li­bri come li hanno attualmente. I palchetti do­vranno essere fatti di assi di cm 3. Il lavoro per i palchetti dovrà essere condotto a termine en­tro 15 giorni più 15 giorni per i banchi.