Il Museo Etnografico di Ostana custodisce circa 750 oggetti, tutti prestiti o donazioni degli Ostanesi. Puoi esplorare una selezione degli oggetti in questo sito, scoprire come si adoperavano i diversi attrezzi, quali gli oggetti di uso comune, gli aneddoti e le curiosità legate ai diversi pezzi della collezione.

Visitando il Museo, scoprirai che alcuni oggetti particolari sono dotati di QR code per diventare "parlanti" e raccontarti la loro storia collegata alle diverse borgate, case, chiese e luoghi di Ostana.

Il Museo è organizzato in quattro sale espositive. Vieni a visitarle!

Nella prima sala puoi scoprire il lavoro di falegname: banco di lavoro, tornio, seghe, pialle e attrezzi vari raccontano come quello del mënuzie (falegname) fosse un’attività complementare a quella agricola, le cui nozioni base erano conosciute da tutti, poiché ogni famiglia provvedeva in proprio ai lavori di manutenzione ordinaria della propria abitazione e degli attrezzi. Quasi tutte le famiglie possedevano un banco da lavoro (bonc da mënuzie), ma alcuni erano provvisti di attrezzi più specializzati e svolgevano l’attività da falegname su commissione.

Tavolo di lavoro falegname

Nella seconda sala puoi vedere uno spaccato della vita ostanese. La stalla era uno spazio fondamentale nelle case di Ostana: era ricovero per gli animali, laboratorio, soggiorno. Nella stalla si svolgeva gran parte della vita delle persone, specialmente in inverno, dato che era spesso l’unico ambiente caldo della casa; la stalla era in genere di 4x5, 5x6 m, con il soffitto costituito da una volta a botte, generalmente in pietra locale; da un lato c’era la mangiatoia per le mucche, dall’altro un angolo per i vitelli e le galline, e nell’angolo opposto il reul, sito in cui si cucinava, si consumavano i pasti, si svolgevano lavori artigianali durante la stagione fredda, c’era il letto per i vecchi e i bambini. Una stufa per cucinare, un letto completo di saccone di foglie (palhaço in Occitano) - materasso, lenzuola e coperte, oltra ad una serie di accessori per allevare i bambini sono espoti al Museo.

Allestimento casa ostanese

Nella terza sala puoi immaginare quale era la "moda" degli Ostanesi dei decenni passati. Abiti da uomo, donna e bambino, il corredo della sposa e quello delle Figlie di Maria ben illustrano come doveva presentarsi la società locale indaffarata tra campi e vita quotidiana. La maggior parte dei tessuti sono realizzati in canapa, che ad Ostana fu coltivata regolarmente dall'inizio del '900 fino agli anni '50. Il Museo racconta metodi e strumenti per la coltivazione, che avveniva in terreni fertili e assolati posti ad una quota inferiore ai 1400 metri di quota, e storie di uomini - circa 240 su 800 abitanti - che si spostavano nel Canavese per "pettinare" la canapa. Potrai scoprire qui il linguaggio "segreto" dei brustiàire (pettinatori di canapa) che, lontani da casa, poter comunicare tra loro e rendere incomprensibili i propri discorsi agli estranei, inventarono un vero e proprio gergo, il grapiét.

Abiti in canapa

Nella quarta sala il mondo agricolo e quello della scuola, tra attrezzi, banchi di scuola, cartelle e quaderni. Qui potrai capire come funzionava l'alimentazione degli Ostanesi, basata sulla segale, le patate, la frutta ed ascoltare come i bambini e i maestri dello scorso secolo vedevano Ostana e la vita di fronte al Monviso, direttamente dai temi e diari scritti allora e letti dai bambini di oggi.

Attrezzi agricoli

Allestimento scuola