Raganella

La raganella (brullou in Occitano) era uno strumento che veniva utilizzato ad Ostana per annunciare le funzioni religiose. Risale all'inizio del XX secolo.

Lo strumento veniva intagliato nel legno, sagomato con la mortasa, quindi venivano forate le alette per inserire il perno. La ruota dentata veniva fabbricata con il coltello ricavandola da un dischetto di legno. Lo strumento poteva essere di varie misure.

Per utilizzarlo, si afferrava il bastoncino con la mano destra e tenendolo saldamente, si faceva roteare la raganella. In questo modo l'aletta, battendo sui denti della ruota incastrata sul manico, produceva un suono crepitante simile a quello delle raganelle. Lo strumento veniva usato in modo particolare durante la Settimana Santa quando non si potevano suonare le campane della chiesa. La raganella, utilizzata dai contadini o dai ragazzini dell'alta Valle Po per divertimento, serviva in quell'occasione per annunciare le funzioni religiose.

L'oggetto è un prestito al Museo di Giuseppe Chiri.