Vaglio manuale

Il vaglio (val in Occitano) era un attrezzo utilizzato per mondare i cereali. Era realizzato intrecciando rami di salice e poteva avere varie misure, in base alla necessità.

L'oggetto custodito al Museo di Ostana è realizzato in vimini intrecciati e presenta una sponda posteriore alta, digradante ai lati verso la parte anteriore piana. E' dotato di due manici per afferrarlo ai lati.  Al centro è presente una fettuccia forse per appenderlo.

L'attrezzo si prendeva con le due mani, e da un posto elevato (per esempio dal balcone) si facevano cadere i chicchi a terra, in modo che nella caduta si rimuovessero le ariste. In alternativa, i chicchi venivano lanciati in aria e ripresi al volo spostando velocemente il vaglio. Il vaglio veniva utilizzato dopo la mietitura e la trebbiatura.

L'oggetto è una donazione di Giacone Marinora.