La sottoveste era solitamente realizzata a ferri, con una lavorazione separata per le parti anteriore e posteriore. Il retro veniva in genere lavorato a coste grandi (quattro punti diritti e due rovesci dall'orlo fino ai fianchi, tre punti diritti e due rovesci dai fianchi alla vita, due punti diritti e due rovesci la cintura, un punto diritto e uno rovescio il corpetto; sotto le ascelle veniva praticata una riduzione di maglie per lo scavo manica così come nella parte posteriore del collo).

Per la parte anteriore si procedeva allo stesso modo ma all'altezza della cintura venivano lavorate separatamente la parte destra e quella sinistra, lasciando un'apertura lungo la quale venivano cuciti i bottoni automatici.

Il capo esposto è lavorato a ferri con lana melange (nera e bianca mescolate) filata in casa. Presenta spalline larghe.
La sottoveste è un prestito di Maria Angela Flesia.