La sottoveste presenta una scollatura a V, rifinita con il punto festone; ha una striscia di rinforzo nell'interno e sul dietro di cm 19 x 0,5. Sono presenti due gheroni, alla base del lato sinistro per dare l'effetto svasato. Sul davanti sono ricamate le iniziali CD a punto pieno in cotone bianco e attorno è presente un ricamo a punto erba e punto pieno. E' cucita in parte a mano con filo di canapa e in parte a macchina con filo di cotone.

Ad Ostana si svolgeva fino agli 1940/1950, l'intero processo di coltivazione e lavorazione della canapa (charbou). La pianta della canapa veniva coltivata in modo familiare in piccoli appezzamenti; ogni famiglia provvedeva poi allo sradicamento, macerazione, stigliatura e pettinatura; la fibra veniva in seguito portata a tessitori (tisòou) locali, del paese prima e dei paesi vicini in periodo successivo (Paesana, Barge, Sanfront), i quali restituivano le pezze di tela (teze) della larghezza approssimativa di 70 cm.

Sottoveste

La canapa era utilizzata per produrre camicie, lenzuola, coperte, sacchi. In particolare per le lenzuola e le camicie si usava preferibilmente il filo di (risto), fibra di qualità migliore e più morbida. Le camicie da donna in tempi più antichi avevano le maniche lunghe o a tre quarti, successivamente, dagli anni '20 circa, potevano avere le mezze maniche o addirittura essere smanicate, soltanto con le spalline. Anche per cucire fino ad inizio XX secolo si utilizzava il filo di (risto) filato in casa, che è poi stato sostituito dal filo di cotone che veniva acquistato.

Sottoveste

La sottoveste è una donazione al Museo degli Eredi di Domenico Bertorello.