I coutin erano sottogonne molto ampie confezionate con stoffa piuttosto spessa, in fantasia. Per creare l'effetto arricciato in vita veniva infilata una fettuccia dentro ad un passanastro, in modo da dare volume alla gonna. Spesso alla balza veniva applicata una tela di rinforzo per renderla più resistente. Ad inizio '900 anche le gonne erano lunghe e molto arricciate, con una o due balze. L'abito era completato con una camicetta con taglio a giacchina basquin.

Due i capi visibili al Museo di Ostana.

Una sottogonna in cotone felpato bianco e rosso, svasata e con due balze sovrapposte al fondo (quella più interna più corta con la  parte più alta in drittofilo e la parte sottostante in sbieco ed arricciata; quella più esterna più lunga, tutta in sbieco e tre bastine al fondo). La larghezza della vita è regolabile attraverso una fettuccia fatta scorrere all'interno della cintura e legata sul davanti. Il capo è stampato con una decorazione geometrica. E' un prestito di Maria Angela Flesia.

Una seconda sottogonna è ampia e di colore bianco con una balza poco sopra al ginocchio e una sul fondo. La balza terminale è orlata con un punto ad asola ed è rinforzata con una telaaggiuntiva. In vita, un cordino scorre entro un passanastro e fuoriesce sul davanti attraverso due occhielli.
Il capo è una donazione di Lucia Lorenzati.