Le prime attestazioni circa l’esistenza di una chiesa ad Ostana risalgono al XIV secolo, elemento che comprova  l’esistenza del paese e della comunità di Ostana in età medievale.

Il 26 ottobre 1351 la chiesa di San Nicolò di Ostana è conferita dal vescovo di Torino Tommaso a Pietro Venollono di Barge; nel 1384 viene nominato rettore Antonio Gay di Sesana, nel 1410 Giovanni Ripe di Castellar. Nel 1387 la chiesa è annoverata nell’elenco delle pievi e delle chiese che pagavano il cattedratico al vescovo di Torino.

Ostana, come i paesi limitrofi, subì l'influenza delle correnti religiose succedutesi nel tempo. I dogmi della fede cristiana sono stati nel corso dei secoli seguiti dalla popolazione che, forte di una profonda fede, ha sempre creduto nella bontà dei Santi e riposto in loro molta fiducia per l'ottenimento di molteplici grazie invocate.

E ancora, passavano da qui i numerosi pellegrini diretti al Santuario di San Chiaffredo provenienti  da Villar Bagnolo. Un flusso di persone che riporta alla metà '800, quando il parroco di Crissolo Don Leinardi si rifiutò di ottemperare alla Legge Siccardi, in base alla quale avrebbe dovuto cedere il ramo del Santuario c.d. dei Giannotti allo Stato.

Dàvi sembra essere stato un angolo di Israele nelle Alpi. Polibio e Strabone attestano la presenza di un popolo chiamato Levi (Laevi) e stanziato in Alta Italia. Secondo le fonti bibliche, la tribù di Giuda, in particolare, avrebbe trovato riparo tra le Alpi e un fiume: l’Israele nelle Alpi, dunque, potrebbe trovarsi ad Ostana, come sembrano dimostrare alcuni toponimi di zona.