"Era nella terra. Mamma mi raccontava che suo padre l'aveva ricostruita, nel 1896, voleva farla più alta. E suo nonno non ha voluto, ha voluto che la facesse come era prima, bassa, con il portico. Si entrava di lì, poi si entrava nella stalla."

"Si scendeva un gradino: non potevamo togliere il letame con la carriola, bisognava farlo tutto con la siviera, una sorta di barella di legno su cui veniva caricato: erano necessarie due persone per sollevarla e per trasportarla con il suo carico, tutto con la forza delle braccia... Avevamo anche una cantina giù bassa, le porte solo alte così, si scendeva in ginocchio con le gerle piene di patate e il mizounot sopra per accendere il fuoco ... tutte basse, tutte con le porte basse... Non so se era più facile scaldarle".

Stanze non ce n'erano, dormivamo quasi sempre... nella stalla. Da metà in su le mucche, e da metà in giù facevamo da mangiare... e c'era un letto, dove dormiva o l'anziano o una donna con un bambino... Ho dormito anch’io lì con il letto nella stalla, e la paglia intrecciata attorno perché non fosse umido, pagliericci di foglie, poi dormivamo lì. E il bambino, la culla lì accanto, la stufa in pietra che c'è ancora adesso. E poi mangiavamo lì avevamo una grossa tinozza dove mettevamo l'acqua per le mucche, la sera per la mattina e la mattina per la sera, e i secchi d'acqua pulita. Cucinavamo, poi mangiavamo lì seduti sulle panche, con la scodella in mano. Ecco, riempivamo i piatti man mano, li passavamo, o li mettevamo sullo sgabello. Niente tavole, niente: il mestolo grande e i mestoli."

Solo più tardi, dopo gli anni ‘20, dove c'e­ra lo spazio - quindi nelle zone periferiche della frazione - si è iniziato a costruire case più alte, a tre piani: le prime abitazioni così strut­turate, avevano un aspetto simile. In ge­nere non presentavano più il portico, sosti­tuito dalla lobio in legno, avevano la stalla più spaziosa (5x6 m invece di 4x5 m), e talvol­ta erano dotate di una camera da letto.

La presenza di abitazioni così addossate rendeva prezioso ogni spazio libero all'inter­no dell'abitato o attorno ad esso, da destina­re a orto: l'esigenza fondamentale era quella di avere un sito vicino a ca­sa dove depositare il letame, tolto dal­la stalla con la si­viera o, nel miglio­re dei casi, con la carriola.