Champagno

Champanho è la frazione più discosta, confinante con Crissolo. I primitivi insediamenti di Vilhèrm e Loumbart, sono scomparsi sotto la vegetazione, mentre il nucleo de I Ras è posto in posizione avvallata. A monte di questo, lungo l’antica Vio dë Poilo, sono ubicati gli abitati de I Bodo, I Martin e I Lourens.

Champagno

CREDITS: Caterina Morello

Champanho è la frazione più discosta, confinante con Crissolo. I primitivi insediamenti di Vilhèrm e Loumbart, sono scomparsi sotto la vegetazione, mentre il nucleo de I Ras è posto in posizione avvallata. A monte di questo, lungo l’antica Vio dë Poilo, sono ubicati gli abitati de I Bodo, I Martin e I Lourens.
Grazie alla sua posizione, il microclima gradevole ed il panorama sul Monviso e sul Santuario di San Chiaffredo, la borgata ha mantenuto alto l’interesse su Ostana anche nel periodo di generale abbandono della montagna, come attestano gli interventi edilizi del piccolo centro, attribuiti agli anni ‘60 e ‘70.

Oggi, la borgata vede un sensibile incremento della popolazione nel periodo estivo, e mantiene viva la tradizione della festa trazionale in onore della Madonna del Buon Consiglio, la prima domenica di agosto. Sul territorio di Champagno sono presenti numerose costruzioni, alcune isolate, ma per la maggior parte raggruppate nelle immediate vicinanze delle strade comunali a formare un piccolo nucleo di fabbricati.

Champanho

CREDITS: Caterina Morello

La tradizione vuole che questa zona fosse un tempo il pascolo delle monxe (manze) dei margari francesi. Sulle pendici di Rumélo e lungo l’affioramento roccioso dei Banchét si notano numerosi residui di lavorazione di lose. Lo sfruttamento dei banchi di rocce si perde nella memoria orale della gente ed è terminato a metà degli anni ‘50. Il prodotto era di ottima qualità e ne hanno usufruito oltre agli abitanti della borgata anche alcuni residenti degli insediamenti estivi del Sère. Il trasporto a valle avveniva con la lio, l’apposita slitta a cui ihi spirit (gli spiriti) si divertivano alle volte ad apporre invisibili freni.

CREDITS: Caterina Morello

Alcuni pascoli di Champagno erano riservati ai bovini, agli ovini era consentito invece il pascolo sulle falde di cresta. Numerosi sono i racconti di sconfinamento delle pecore nei pascoli di miglior qualità e gli aneddoti sulle dispute tra pastori e messi comunali. Fino agli anni ’60, le famiglie di Ostana facevano mirondo, ossia si trasferivano con il bestiame alle abitazioni estive le mèire. I fabbricati erano per lo più ubicati al limite tra la proprietà privata ed il territorio comunale.

I Martin

La denominazione è dovuta probabilmente alla singolare diffusione del nome proprio in epoca antica. La borgata presenta un buon numero di fabbricati ed è raggruppata intorno ai due nuclei di Couston  e a monte I Lourens.
Sulla facciata di un’abitazione nel nucleo di I Lourens è affrescato un dipinto risalente al 1802 e definito dalla popolazione locale Le Pënchure.

I Bodo

Nella borgata, negli anni ‘20 e ‘30 era presente un esercizio commerciale che aveva licenza da osteria, negozio di alimentari e rivendita di sale e tabacchi. Il fabbricato è localizzato per la presenza di due imponenti alberi, un pero e un olmo, che garantiscono l’ombra ai giocatori di bocce.

I Ras

Situata a 1350 m, la borgata ha un nome che deriva dal cognome Raso e rappresenta il più importante agglomerato abitativo del territorio di Ciampagna. Durante il periodo estivo la borgata vede un sensibile ripopolamento.
Nella contrada da sede il forno per la panificazione al centro di un gruppo di case denominato Lou Fouërn posto lunga la vecchia via che dalla strada carrozzabile arriva alla Fountano Viëlho. Un tempo le famiglie a turno provvedevano a cuocere il pane presso il forno e come affitto lasciavano alla famiglia Raso che lo deteneva un pon o micco (forma di pane). Il forno andò distrutto durante la ristrutturazione dell’abitazione agli inizi degli anni ‘50.
Nella contrada si incontra la Cappella dedicata a la Madono.